Se la società di persone stipula l'accertamento con adesione e il socio no, l'Agenzia delle Entrate emette nei confronti del socio l'atto sul maggior reddito di partecipazione in coerenza con il reddito pattuito dalla società in sede di adesione. Il socio non potrà in questo caso fruire dell'acquiescenza ex art. 15 del D.lgs. 218/97 (art. 2 co. 4 del DLgs.218/97). La giurisprudenza è dell'avviso che il socio, in sede di ricorso, potrà censurare l'atto solo per vizi propri senza poter sindacare il merito della pretesa (Cass. 24.2.2022 n. 6070, Cass. 22.5.2026 n. 15824). Questa tesi appare sfornita di base normativa, in quanto l'art. 2 co. 4 del D.lgs. 218/97 non pone limiti alla difesa del socio.