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Scioglimento della società di persone a causa della mancata ricostituzione della pluralità dei soci – Effetti fiscali – Beni rivalutati – Continuità dei valori fiscali

Pubblicato il 25 settembre 2026 Sole24Ore, Eutekne

Lo scioglimento della società di persone per mancata ricostituzione della pluralità dei soci non dà luogo ad alcuna emersione di plusvalenze imponibili in relazione ai beni oggetto dell'attività d'impresa, a condizione che il socio superstite continui l'attività sotto forma di impresa individuale e mantenga inalterati i valori dei beni (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 19.6.2002 n. 54, § 5). Si tratta, in sostanza, di un'operazione di "trasformazione" atipica in regime di neutralità fiscale e in continuità dei valori fiscali. Inoltre, qualora la società abbia rivalutato i beni d'impresa, gli stessi manterranno in capo al socio superstite (imprenditore individuale) i medesimi valori fiscalmente riconosciuti comprensivi della rivalutazione. Nell'ipotesi, poi, di successiva cessione (o destinazione a finalità estranee all'esercizio dell'impresa) da parte del socio superstite (imprenditore individuale), il realizzo di eventuali plusvalenze latenti potrà comportare l'emersione di materia imponibile. In tal caso, le plusvalenze eventualmente emergenti dovranno essere calcolate avendo a riferimento i valori fiscali dei beni comprensivi delle rivalutazioni effettuate.