Notizia

Disabili, permessi riconosciuti ad un unico familiare

Pubblicato il 09 agosto 2011 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

L’Istat ha richiesto al ministero del Lavoro il suo parere in merito alla corretta interpretazione della disciplina relativa al referente unico per l’assistenza alla persona in situazione di handicap grave, disciplinata dall’articolo 33 della Legge. n. 104/1992 come da ultimo modificato dall’art. 24, comma 1 lett. a), della L. n. 183/2010.

Nello specifico due sono i chiarimenti richiesti:

- se è possibile accordare i permessi in alternanza a più di un lavoratore, nel caso in cui il portatore di handicap ha assunto il domicilio presso la residenza di diversi parenti;

- se l’Inps può richiedere al dipendente la restituzione di quanto fruito a titolo di permessi se, a seguito di accertamento da parte della Asl, viene disconosciuto al disabile lo stato di handicap.

Con interpello n. 32 del 9 agosto 2011, il ministero del Lavoro ricorda che la legge riconosce un unico referente per ciascun disabile.

Da ciò ne consegue che, relativamente ai permessi ex art. 33 della Legge n. 104/1992, come modificato dall’art. 24, L. n. 183/2010, questi possono essere riconosciuti esclusivamente ad un unico soggetto per ciascun disabile senza che sia possibile stabilire preventivamente che, rispetto ad un determinato arco temporale, siano più d’uno i soggetti che usufruiranno dei permessi in questione.

Relativamente al secondo quesito, l’interpello n. 32/2011 ricorda che condizione necessaria ai fini della concessione dei suddetti permessi è la sussistenza di una situazione di handicap grave della persona affetta da disabilità, che deve essere accertata da una apposita commissione medica ai sensi dell’art. 4 della L. n. 104/1992. Nel frattempo che la Commissione medica si esprime, i permessi possono essere riconosciuti con riserva. Ma, nel caso in cui, trascorsi 180 giorni fissati per la pronuncia definitiva, la commissione medica non riconosce la sussistenza della situazione di handicap grave, è possibile sostenere che l’Inps sia legittimato a richiedere al dipendente la restituzione di quanto fruito a titolo di permesso, trattandosi di una prestazione non dovuta e, pertanto, indebita

weekly news 32/2011

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 25 settembre 2026
Iva comunitaria Elenchi intrastat mensili

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi ad agosto (soggetti mensili). 

Scadenza del 30 settembre 2026
Iva Comunicazione liquidazioni periodiche

Invio telematico dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative:ai mesi di aprile / maggio / giugno (soggetti mensili);al secondo trimestre (soggetti trimestrali); utilizzando l’apposi...

Scadenza del 30 settembre 2026
Iva Dichiarazione mensile e liquidazione IOSS

Invio telematico della dichiarazione IVA IOSS del mese di agosto relativa alle vendite a distanza di beni importati (in spedizioni di valore intrinseco non superiore a € 150) da parte d...

Scadenza del 30 settembre 2026
Iva Corrispettivi ricariche veicoli elettrici

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi delle ricariche veicoli elettrici (che non prevedono l’identificazione del cliente) del mese di agosto.