Notizia

Tfr, il datore anticipa solo il capiente

Pubblicato il 14 agosto 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

L'Inps risponde ad un quesito del Sole 24 ore in merito al messaggio n. 6509/2014. 

 La questione riguarda gli “anticipi” del Tfr ai dipendenti da parte dei datori di lavoro con più di 49 lavoratori. 

 Per le norme comunitarie il datore di lavoro non può sostenere oneri impropri. Dunque, nel caso in cui debba anticipare il Tfr ai dipendenti senza poterlo recuperare tutto perché in eccesso rispetto ai contributi disponibili, deve comunicare l'incapienza al competente Fondo di tesoreria, che deve provvedere, entro trenta giorni, all'erogazione dell'intero importo.

 In merito, l'Istituto spiega, invece, che l'anticipo con recupero in più denunce contributive, non è contrario alla norma non essendo onere improprio. 

 Pertanto è tollerato e quindi non sanzionabile. 

 Tuttavia, non è permessa la trasmissione di denunce a credito: le aziende, soprattutto in caso di chiusura, devono verificare la capienza dei contributi, prima di pagare il Tfr ai dipendenti cessati. 

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 20 maggio 2024
Enasarco Versamento Contributi

Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al primo trimestre 

Scadenza del 27 maggio 2024
Iva Comunitaria Elenchi intrastat mensili

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi ad aprile (soggetti mensili).

Scadenza del 31 maggio 2024
Iva Comunicazione liquidazioni periodiche

Invio telematico, utilizzando l’apposito modello, dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relative:ai mesi di gennaio / febbraio / marzo (soggetti mensili);al primo trimestre (sog...

Scadenza del 31 maggio 2024
Inps Dipendenti

Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di aprile. L’adempimento interessa anche i compensi corrisposti a collabo...