Notizia

Sezioni unite: contraddittorio endoprocedimentale non sempre necessario

Pubblicato il 10 dicembre 2015 Italia Oggi ; Il Sole 24 Ore

Nel nostro ordinamento, a differenza che nel diritto dell’Ue, non sussiste, in assenza di specifica prescrizione, un generalizzato obbligo dicontraddittorio endoprocedimentale posto in capo all'Amministrazione finanziaria che si accinga ad adottare un provvedimento lesivo dei diritti del contribuente, obbligo comportante, in caso di violazione, l'invalidità dell'atto.


Diverso regime per tributi armonizzati e non

Tributi non armonizzati: obbligo solo con specifica prescrizione

Conseguentemente, in tema di tributi "non armonizzati", si ha obbligo di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena l'invalidità dell'atto, esclusivamente in relazione alle ipotesi per le quali tale obbligo risulti specificamente sancito.


Tributi armonizzati: contraddittorio sempre

Differentemente, in tema di tributi "armonizzati", per i quali il diritto dell’Unione europea ha diretta applicazione, la violazione dell'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale da parte dell'Amministrazione comporta, in ogni caso, anche in campo tributario, l'invalidità dell'atto.

E ciò, purché, in giudizio, il contribuente assolva l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere se il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato, e “che l'opposizione di dette ragioni si riveli non puramente pretestuosa e tale da configurare, in relazione al canone generale di correttezza e buona fede e al principio di lealtà processuale, sviamento dello strumento difensivo rispetto alla finalità di corretta tutela dell'interesse sostanziale, per le quali è stato predisposto”.

E’ questo il principio di diritto enunciato dalle Sezioni unite civili di Cassazione nel testo della sentenza n. 24823, depositata il 9 dicembre 2015, dopo un ampio excursus sui vari orientamenti giurisprudenziali in materia e sulla relativa disciplina positiva.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).