Notizia

Immobili ai soci, cambi last minute

Pubblicato il 20 giugno 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi


Uno dei punti-chiave da risolvere per valutare la fattibilità e la convenienza dell’assegnazione agevolata dei beni riguarda proprio le caratteristiche dell’immobile che viene assegnato o ceduto ai soci, o che comunque è al centro di una trasformazione in società semplice. Aspetto sul quale la circolare n. 26/E/2016 aiuta a identi­ficare correttamente gli edifici che possono rientrare nell’agevolazione. Un primo punto riguarda gli immobili che possono essere assegnati o ceduti ai soci. Un passaggio significativo della circolare, che evoca il tema del­le operazioni che costituiscono abuso del diritto, è il riconoscimento che qualunque mutamento nell’utilizzo dell’immobile è lecito, proprio perché motivato dalla necessità di fruire dell’agevolazione. In questo senso si ritiene che il ragionamento sia ampliabile fino al punto che tutte le scelte preordinate alla fruizione dell’ age­volazione sono sottratte al giudizio di operazione abusiva. Un secondo aspetto importante risolto dalle Entrate riguarda l’ambito oggettivo (immobile) per le società in liquidazione. È chiaro che se l’immobile rappresenta la sede legale della società, in esercizi di normale svolgimento dell’attività, esso assume automaticamente lo status di immobile strumentale per destinazione e come tale non assegnabile. Ma, se la società è in liquidazione, è necessario cambiare la sede sociale per evitare il sospetto che l’immobile che si intende assegnare mantenga la caratteristica di strumentale per destinazione? Il quesito viene risolto dalla circolare quando essa afferma che se la società è in liquidazione l’immobile assume automaticamente lo status di bene diverso da quelli strumentali per destinazione. Ciò naturalmente a condizione che non venga esercitata alcuna attività imprenditoriale che sarebbe possibile, in via eccezionale, anche durante la fase di liquidazione.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).