Notizia

Nessuna ipotesi di ne bis in idem sulla responsabilità delle società

Pubblicato il 16 gennaio 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

L’ufficio del massimario della Corte di Cassazione, in riferimento alle novità introdotte con il D.L. 124/2019, e, in particolare, all’estensione ad alcuni reati tributari più gravi della responsabilità amministrativa dell’ente prevista dal D.Lgs. 231/2001, evidenzia che finora il sequestro finalizzato alla confisca del profitto del reato tributario (articolo 12-bis, D.Lgs. 74/2000) commesso a beneficio di una società di capitali, per consolidata giurisprudenza, anche a Sezioni unite, viene eseguito nei confronti dell’ente solo ove possibile in via diretta, normalmente consistente nella disponibilità liquida alla data della commissione del reato. In caso di insufficienza delle somme, la misura viene eseguita, in genere, nei confronti del rappresentante legale dell’ente imputato nel procedimento penale anche sotto la forma per equivalente. Ciò in quanto era esclusa la possibilità di procedere per equivalente nei confronti della società. In futuro, trova applicazione l’articolo 19, D.Lgs. 231/2001, che prevede la possibilità di procedere alla confisca (e quindi al sequestro) sia direttamente sia per equivalente del profitto o del prezzo dell’illecito nei confronti del patrimonio della società. Questa previsione, evidenzia la relazione, potrebbe comportare che in futuro la misura cautelare sia motivata su una differente base normativa.

 

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).