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I crediti maturati nel 2021 per i ritardatari cedibili anche per quote

Pubblicato il 15 marzo 2022 Il Sole 24 Ore;

Rush finale per la cessione dei crediti d’imposta 2021 in scadenza il 7 aprile. Mancano ormai poco meno di 3 settimane alla chiusura ufficiale (salvo ulteriori proroghe; l’anno scorso la scadenza fu portata sino al 15 aprile 2021) del canale telematico per la cessione del credito con riferimento ai crediti d’imposta maturati nell’anno fiscale 2021, e per gli operatori è tempo di assumere le ultime decisioni. Una situa-zione particolarmente intricata potrebbe riguardare quei contribuenti che, nel periodo d’imposta 2021, non hanno capienza in dichiarazione dei redditi, e che quindi sarebbero destinati a perdere il quinto o il decimo del credito per la mancanza di Irpef dalla quale poter detrarre. Costoro, fino al 7 aprile potrebbe-ro pensare di cedere il credito a operatori non finanziari. Ricordiamo, tuttavia, che chi acquista è obbli-gato a utilizzare in F24 quanto ricevuto. Si deve, quindi, trattare di un soggetto che effettivamente ha capienza fiscale (intesa in questo caso come tributi/contributi a debito) per poter gestire il credito, e ciò accade raramente per i “privati”. Frequente è anche la situazione di chi ha ceduto il primo Sal (o i primi 2 Sal) nel corso del 2021 a un operatore, ma non riuscirà a cedere allo stesso soggetto il Sal successivo o finale per spese sostenute e asseverate per lavori proseguiti o terminati nel 2021. In questo caso non ci rilevano motivi ostativi al fatto che la cessione possa essere indirizzata a un altro soggetto diverso ri-spetto al primo acquirente dei Sal, anche se, specie fra gli istituti di credito, si nota una certa ritrosia all’acquisto di crediti oggetto di precedenti Sal ceduti ad altri operatori.

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