Notizia

Revoca delle rivalutazioni, impatto solo patrimoniale

Pubblicato il 08 aprile 2022 Il Sole 24 Ore;

L’ammortamento dei maggiori valori iscritti nel bilancio 2020 a seguito della rivalutazione di marchi e avviamenti in 50 anni genera 2 basi di calcolo. È quanto si evince dall’esempio contenuto nel documento «Revoca delle rivalutazioni dei beni d’impresa effettuate nell’esercizio 2020» emanato ieri dal Cndcec che analizza gli aspetti operativi della rivalutazione già iscritta nei bilanci 2020 a seguito della L. 126 (D.L. 104/2020). Il documento intende fornire elementi di riflessione per la contabilizzazione delle operazioni di «annullamento» fiscale e, eventualmente, «civilistico» delle rivalutazioni: si tratta di due alternative che si aggiungono alla possibilità di accettare quanto prevede la norma a seguito delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2022, ovvero l’ammortamento in 50 anni del maggior valore conseguente alla rivalutazione.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).