Al di là degli aderenti al concordato preventivo biennale, per gli altri contribuenti le regole di calcolo degli acconti IRPEF, IRES e IRAP relativi al 2024 (e delle relative imposte sostitutive e addizionali) restano quelle consuete. Così, anche per il 2024, i suddetti acconti devono essere versati se, nel contempo:- la qualifica di soggetto passivo d'imposta sussiste sia nel 2023 che nel 2024 (cfr. C.M. 31.10.77 n.96/13/3983);- gli importi indicati negli appositi righi dei modelli REDDITI 2024 e IRAP 2024 sono pari o superiori a52,00 euro (per i soggetti IRPEF) o 21,00 euro (per i soggetti IRES).Appurata la sussistenza dell'obbligo di versamento, occorre scegliere il metodo di calcolo tra quello storico e quello previsionale.
Bisogna altresì prestare attenzione alla misura delle rate, che dal 2020 l'art. 58 del DL 124/2019, ha fissato, a regime, al 50% per i soggetti ISA. Per gli altri contribuenti, resta ferma la solita bipartizione (prima rata al 40% e seconda rata al 60%). Si ricorda, infine, che, ricorrendone i presupposti, per la prima volta l'acconto è dovuto anche per l’imposta sul valore delle cripto-attività, c.d. IVCA.