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Residuo valore fiscale dell'avviamento - rilevanza del valore risultante dal bilancio dell'esercizio anteriore al conferimento - modalità di deduzione - profili critici

Pubblicato il 25 novembre 2024 Sole24Ore, Eutekne

In materia di conferimento d'azienda, la Corte di cassazione (Cass. n. 19649/2024) ha affermato che l’ammortamento dell'avviamento, ai sensi dell'art. 176 del TUIR, spetterebbe, in linea di principio, al conferitario. Secondo la Cassazione, il conferitario deve effettuare gli ammortamenti per l'intero periodo, secondo il piano del conferente, mentre il conferente non può effettuare gli ammortamenti per il periodo di esercizio anteriore al conferimento, né può dedurli. Si tratta di un'interpretazione che non può essere condivisa in quanto gli ammortamenti relativi alla frazione del periodo d'imposta anteriore al conferimento devono essere contabilizzati e dedotti dal soggetto conferente.

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Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

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Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).