In base al disegno di legge di bilancio 2026 presentato in Senato, viene prevista la facoltà, in capo a Regioni ed enti locali, di introdurre autonomamente delle tipologie di definizione agevolata per i tributi locali di propria spettanza. Tali definizioni potranno prevedere l'esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni correlate ai tributi locali. Per accedere alla definizione agevolata, il contribuente dovrà adempiere agli obblighi tributari (precedentemente inadempiuti, in tutto o in parte) entro il termine stabilito da ciascun ente; tale termine di adempimento non potrà comunque essere inferiore a 60 giorni dalla data di pubblicazione, sul sito internet istituzionale dell'ente, dell'atto (legge regionale o regolamento) che introduce la definizione agevolata. Le definizioni agevolate introdotte da Regioni ed enti locali:
-
possono avere ad oggetto anche entrate di natura patrimoniale;
-
mentre non possono riguardare l'IRAP, le compartecipazioni e le addizionali a tributi erariali.
Peraltro, Regioni ed enti locali possono stabilire forme di definizione agevolata, con riferimento ai tributi di propria competenza: - anche per i casi in cui siano già in corso procedure di accertamento o contenziosi tributari in cui è parte il medesimo ente; - analoghe a quelle che vengono introdotte dalla legge statale.