La norma contenuta nell'art. 18 del Ddl. di bilancio 2025, che assoggetterebbe a tassazione integrale i dividendi che derivano da partecipazioni di entità inferiore al 10%, potrebbe essere modificata nel corso dell'iter parlamentare, al fine di circoscrivere l'ambito degli utili che andrebbero a scontare la tassazione piena.
Le ipotesi che emergono andrebbero nel senso di ridurre la soglia partecipativa dal 10% al 5%, o di fissare un limite basato sul valore assoluto degli utili posti in distribuzione.
Nel documento di analisi diramato da Assonime il 10.11.2025 vengono proposte altre modifiche, tese:
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a differenziare la partecipazione minima tra partecipazioni quotate e non;
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a introdurre un parametro basato sul periodo di possesso della partecipazione;
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a coordinare il regime dei dividendi interni e di quelli cross border;
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a salvaguardare le situazioni in cui il gruppo ha esercitato l'opzione per il consolidato fiscale.