La L. 199/2025 (legge di bilancio 2026) ha apportato significative modifiche al regime della participation exemption ex art. 87 del TUIR, subordinandolo ad un nuovo requisito che consiste nella detenzione del 5% del capitale della partecipata, ovvero di un valore fiscale della partecipazione almeno pari a 500.000,00 euro. La norma non è chiara in merito alla valutazione del requisito sulla quota di partecipazioni possedute prima della cessione oppure sulla quota di partecipazioni oggetto dell'operazione di vendita. La tesi che riferisse le soglie all'intera quota detenuta al momento di una cessione parziale (posseggo il 5%, ma vendo solo il 4%) porrebbe poi il problema di come regolare le cessioni(parziali) del residuo pacchetto, magari effettuate nello stesso giorno o il giorno successivo. È allo studio del Governo un intervento normativo che dovrebbe arrivare nel decreto correttivo della delega fiscale (attualmente in preparazione) o che potrebbe essere anticipato nel decreto fiscale atteso nelle prossime settimane in Consiglio dei ministri. Si ipotizza anche un pacchetto di interpretazioni che consenta di sciogliere le incognite collegate alla verifica delle nuove condizioni.