L'art. 275-bis del D.lgs. 14/2019 ha sollevato un ampio dibattito interpretativo circa la sua portata innovativa rispetto alla disciplina previgente per il riparto del passivo nella composizione della crisi da sovraindebitamento.
Il profilo critico attiene alla potenziale prededuzione del compenso spettante all'OCC sul ricavato dei beni asserviti alla garanzia reale (pegno o ipoteca).
Il legislatore ha inteso sciogliere il nodo interpretativo con l'art. 275-bis del D.lgs. 14/2019, il quale disciplina espressamente i crediti prededucibili nella liquidazione controllata.
I crediti prededucibili sono soddisfatti con preferenza, ma "con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno e ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti", facendo salvo il disposto dell'art. 223 co. 3del D.lgs. 14/2019, che tratta dei conti speciali.
Pur nell'innovazione legislativa, la giurisprudenza di legittimità continua, tuttavia, a mantenere un'interpretazione restrittiva (Cass. nn. 6865/2025, 12405/2025 e 14401/2025), avendo ritenuto che il compenso dell'OCC non può mai essere anteposto al credito ipotecario.