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Holding dinamiche - Effettuazione di operazioni esenti - Adempimenti ai fini IVA

Pubblicato il 10 aprile 2026 Sole24Ore, Eutekne

Le holding che posseggono lo status di soggetti passivi IVA (c.d. holding dinamiche) possono porre in essere operazioni esenti da imposta, come ad esempio la compravendita di azioni o titoli obbligazionari (art. 10 co. 1 n. 4) del DPR 633/72), se, oltre a percepire i frutti dell'attività finanziaria, c'è un intervento nella gestione delle società partecipate.
La Corte di Giustizia, causa C-77/01, ha affermato, tra l'altro, che non possono essere esclusi dal campo di applicazione dell'IVA gli interessi percepiti dalla holding a titolo di corrispettivo di depositi bancari ovvero di investimenti in titoli, poiché gli interessi "costituiscono il corrispettivo della disponibilità del capitale a profitto di un terzo".
La compravendita di azioni e obbligazioni (in regime di esenzione) non impone l'emissione della fattura, salvo che sia richiesta dal cliente, ai sensi dell'art. 22 co. 1 n. 6) del DPR 633/72, e non determina l'obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi, ai sensi dell'art. 1 co. 1 lett. a) del DM 10.5.2019.
Se la holding non si è avvalsa della dispensa ex art. 36-bis del DPR 633/72, è dovuta la presentazione della dichiarazione annuale (compilando il rigo VE33) e la comunicazione delle liquidazioni periodiche. È, inoltre, dovuta la registrazione dei corrispettivi ai sensi dell'art. 24 co. 1 del DPR 633/72, con riferimento al giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo successivo.