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Trasparenza retributiva: la griglia retributiva come asse portante della compliance

Pubblicato il 13 aprile 2026 EUROCONFERENCE, SEAC

La Direttiva (UE) 2023/970, cd. Pay Transparency Directive, in corso di recepimento entro il 7 giugno 2026, impone obblighi di trasparenza già nella fase preassuntiva, applicabili a tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione. Il fulcro degli adempimenti è la costruzione di una griglia retributiva per posizione si configura quale strumento di prevenzione del rischio, di attrattività dei talenti e di coerenza gestionale. L’art. 5, par. 1, attribuisce al candidato il diritto di ricevere informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia, sulla base di criteri oggettivi e neutri rispetto al genere. L’obbligo di comunicare una fascia retributiva presuppone che quella fascia sia stata previamente costruita e formalizzata. La job evaluation che ne è alla base deve valutare il peso di ciascun ruolo secondo i 4 fattori della Direttiva – competenze, impegno, responsabilità e condizioni di lavoro. Va tenuta ferma la distinzione tra valore del ruolo e posizionamento individuale: le differenze retributive nello stesso livello, infatti, non sono vietate, ma devono essere motivate con criteri documentati. La griglia è strumento di prevenzione del rischio. La griglia non può prescindere dal CCNL applicato in azienda, base oggettiva di partenza. Tuttavia, il CCNL non è sufficiente: le job description inglesizzate, ad esempio Business Analyst, HR Business Partner, Customer Success Manager difficilmente trovano spazio nelle declaratorie contrattuali tradizionali; si auspica che la contrattazione di secondo livello possa completare la contrattazione nazionale. Emergeranno delle incoerenze tra retribuzioni storiche e griglia formalizzata che potranno innescare richieste di riallineamento con ricadute sull’intera categoria interessata.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. redditi 2026 Persone fisiche Proroga Soggetti ISA

Termine entro il quale effettuare i versamenti, con la maggiorazione dello 0,80%, relativi a:saldo IVA 2025 con maggiorazione dell’1,6% (0,4% per mese o frazione di mese dal 16.3);IRPE...

Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. redditi 2026 Società di persone Proroga Soggetti ISA

Termine entro il quale effettuare i versamenti, con la maggiorazione dello 0,80%, relativi a:saldo IVA 2025 con maggiorazione dell’1,6% (0,4% per mese o frazione di mese dal 16.3);imposta s...

Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. redditi 2026 Società di capitali ed enti non commerciali Proroga Soggetti ISA

Termine entro il quale effettuare, da parte dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, con la maggiorazione dello 0,80%, i versamenti relativi a:saldo IVA 2025 con maggi...

Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. IRAP 2026 Proroga Soggetti ISA

Versamento, con la maggiorazione dello 0,80%, IRAP (saldo 2025 e primo acconto 2026) da parte di società di persone e soggetti assimilati, società di capitali ed enti non comme...