L'estrazione dei beni da un deposito IVA avviene, generalmente, mediante inversione contabile, evitando l'esborso altrimenti richiesto e consentendo un vantaggio finanziario significativo.
La fruizione di tale beneficio, però, con particolare riferimento alle immissioni in libera pratica, è subordinata alla prestazione di una garanzia.
L'art. 50-bis co. 6 del DL 331/93 prevede, tuttavia, alcune ipotesi di esonero dalla garanzia in caso di introduzione dei beni in deposito IVA. Mediante un rinvio esplicito all'ex art. 90 del DPR 43/73, è previsto l'esonero agli operatori in base alla procedura ordinaria e prevista in relazione all'IVA, per la generalità delle importazioni, dalla normativa doganale. Tale procedura si focalizza sull'affidabilità dell'operatore, la sua solvibilità finanziaria e la regolarità dei suoi adempimenti fiscali e doganali.