La sentenza Cass. 21.4.2026 n. 10456 ha analizzato alcuni profili relativi alla deducibilità delle spese per consulenze addebitate ad una società da parte della propria controllante.
Secondo la Cassazione, non è sufficiente a tale scopo una commisurazione dei costi a una misura fissa percentuale; si ritiene, invece, che occorra la prova degli specifici costi sostenuti in relazione alle operazioni effettivamente realizzate nel periodo di imposta di riferimento.
Pertanto, non si considerano sufficienti l'esibizione del contratto riguardante le prestazioni di servizi fornite e la fatturazione dei corrispettivi, ma devono anche emergere specificamente quegli elementi necessari per determinare l'utilità effettiva o potenziale conseguita dalla consociata che riceve il servizio.